I Fascisti non cooperanti prigionieri in India.
Il campo fu veramente un inferno, dove i nostri connazionali erano costretti a mangiare i topi ed a bere l' acqua delle pozzanghere...
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Non troverete i loro nomi sui libri di storia nelle scuole. Non troverete pacifinti che li piangono. Per questo parleremo di Loro.
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Ricordate Alfa Giubelli, la cui vita fu rovinata dall' odio partigiano e comunista di cui mi occupai nel Settembre 2008 con tre post in Santosepolcro ed altri cinque in Mortidimenticati ? Ebbene, a quasi quattro anni di distanza, il Secolo d' Italia, liberatosi dal giogo finiano, se n'è occupato con un articolo di Angelo Spaziano il 23 Febbraio scorso:Etichette: alfa giubelli
In questi giorni la RAI trasmette un doveroso omaggio a Walter Chiari, un grandissimo attore, che con molti altri suoi colleghi aderì al Fascismo nel momento più difficile, cioè alla Repubblica Sociale Italiana. Naturalmente lo sceneggiato non si spinge a parlare di questo suo passato, per il quale l' attore non solo si fece diversi mesi di prigionia nel Campo di Concentramento anglo-americano di Coltano, ma fu sempre osteggiato da molti. L' episodio più famoso resta quello del 1975, dopo che a Genova, durante uno spettacolo, disse: "Quando fu appeso x i piedi in Piazza Loreto, dalle tasche di Mussolini non cadde nemmeno una monetina. Se i nuovi reggitori d'Italia avessero subito la stessa sorte, chissà cosa uscirebbe dalle tasche di lorsignori !". Dopo di che per giorni il teatro ligure fu picchettato per giorni da manifestanti rossi, con tentativi di non far entrare la gente. Questo suo modo di non essere allineato col pensiero dominante era per i comunisti assai peggio della sua vita a volte ai limiti che lo spinse nel vizio della droga, e non gli fu mai perdonato negli ambienti salottieri e radical chic,pronti a piangere sulla cocaina degli artisti, ma non sul passato Fascista della maggior parte degli Italiani di allora.Etichette: 10 febbraio, croazia, foibe
Mentre domani i giornali ed i politici (mi dicono già persino Alemanno) incenseranno un presidente discutibilissimo come Oscar Luigi Scalfaro, oggi voglio invece ricordare Enrico Vezzalini insieme ai suoi commilitoni.